Il Fondo per il credito alle vittime di mancati pagamenti
17/02/2020
Il Fondo per il credito alle vittime di mancati pagamenti
17/02/2020

USURA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS: quali comportamenti adottare ?

In queste settimane di grandi difficoltà sanitarie, economiche e sociali molteplici sono stati gli appelli pubblici atti promossi da numerosi soggetti (pubblici e privati) atti a richiedere una particolare attenzione del Governo al rischio di incremento dell’usura al tempo del coronavirus nel nostro paese, in particolar modo – ma non solo – ad opera delle mafie e della criminalità organizzata.

Si suole ripetere che le mafie si trovano nella disponibilità di ingenti somme di denaro – frutto dei loro traffici criminali, droga in primis – e che negli ultimi decenni una gran parte del loro impegno si è sviluppato nella penetrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale in tutto il territorio nazionale (e non solo), in particolar modo nelle regioni del centro nord Italia (riporto, per chi volesse approfondire tale aspetto, il seguente articolo https://economia.unipd.it/sites/economia.unipd.it/files/antonio%20parbonetti%201.06.pdf).

Ebbene: in una situazione in cui moltissime imprese, esercizi commerciali, attività professionali, famiglie si trovano in grave difficoltà economica per mancanza di liquidità, è effettivamente aumentato il rischio di usura al tempo del coronavirus?

Parrebbe di si, leggendo i dati del report sulla “delittuosità in Italia” elaborato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Comparando i dati del marzo 2019 con quelli del marzo 2020, infatti, si evince l’incremento del 9,1% dei reati legati all’usura.

Quali le pratiche usurarie?

Che fare per coloro i quali inconsapevolmente o meno finiscono sotto il giogo di un rapporto usuraio?

I caratteri usurari di un prestito di denaro

  • Anzitutto è importante saper riconoscere quando sussiste il reato di usura.

Ciò avviene quando a fronte della richiesta di somme di denaro, ci viene domandata la restituzione della somma capitale maggiorata di interessi per un importo superiore a quanto consentito dalla legge.

Ad esempio per il periodo aprile – giugno 2020 viene considerato usurario un interesse annuo superiore al 6,46% applicato ai mutui ipotecari a tasso fisso ovvero al 16,3% applicato ai crediti personali.

Per maggiori informazioni si può consultare https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/compiti-vigilanza/tegm/

Il reato di usura, inoltre, si verifica non solo quando vi sia la materiale consegna di denaro con l’accordo di restituzione di tale somma maggiorata di interessi considerati usurari ma anche quando viene raggiunto l’accordo di concessione di un prestito con tassi usurari anche se il denaro non è stato ancora corrisposto.

L’insano rapporto che s’instaura tra vittima e carnefice

La persona che richiede soldi in prestito accettando di corrispondere interessi usurari è una vittima, mentre colui il quale concede il denaro a tali condizioni è un criminale.

Tale considerazione, che sembrerebbe scontata, non sempre è riconosciuta come tale dall’usurato.

In molti casi, infatti, si instaura un perverso rapporto tra usuraio ed usurato e quest’ultimo fa difficoltà a riconoscersi quale vittima di reato. Ciò in quanto è la persona in difficoltà economica a ricercare disperatamente qualcuno in grado di potergli prestare denaro, con la conseguenza che l’usuraio viene visto dall’usurato si quale salvatore che quale carnefice.

In alcune circostanze l’usuraio vessa il debitore – esercitando violenza psicologia – a tal punto da provocare in costui un senso di vergogna per la situazione in cui si è venuto a trovare “per sua colpa”.

La sussistenza di tale situazione giova di fatto all’usuraio diminuendo di molto il rischio che la vittima proceda a denunciarlo dinanzi alle forze dell’ordine.

L’insidiosità di tale reato risulta maggiormente pericolosa in queste settimane di emergenza coronavirus, le cui drammatiche conseguenze stanno spingendo una parte dei nostri consociati a cadere in stato di povertà.

Ecco perchè è importante creare consapevolezza circa il delitto di usura, primo argine al dilagare del reato.

Che comportamento tenere in caso si diventi vittima di usura?

Per prima cosa è importante ribadire che, qualsivoglia siano le motivazioni che hanno portato una persona, un’imprenditore, una famiglia a richiedere (consapevolmente o meno) un prestito usuraio, si è vittime di reato.

E quindi destinatari di tutele da parte dello Stato, in quale ha previsto una normativa ad hoc a tutela delle vittime di usura (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1996/03/09/096G0121/sg).

E’ fondamentale procedere ad una veloce denuncia per poter interrompere il rapporto usurario e quindi potersi avvalere della protezione dello Stato.

In che modo?

1) Certamente una prima possibilità è quella di rivolgersi direttamente alle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri) per sporgere denuncia nei confronti del proprio aguzzino. Ciò sia personalmente che tramite l’ausilio del proprio legale di fiducia. E’ infatti importante poter sottoporre all’attenzione delle Forze dell’Ordine tutti i fatti e la documentazione necessaria per poter ricostruire la vicenda di cui si è vittima (rimando al presente articolo per meglio illustrare le motivazioni per cui è importante procedere ad una rapida querela https://www.avvocatolombardo.it/2019/11/12/limportanza-di-una-querela-tempestiva-da-parte-della-vittima-di-reato/).

Laddove, invece, la vittima si trovi in difficoltà a chiedere in prima battuta aiuta alle Forze dell’Ordine, ci sono diverse realtà che possono aiutarvi a risolvere in via mediata il problema.

2) Gli imprenditori o commercianti possono richiedere aiuto alla propria Camera di Commercio ovvero alla propria associazione di categoria. Spesso gli Enti Camerali ed associativi forniscono agli iscritti la possibilità di richiedere una consulenza presso appositi sportelli presenti all’interno della loro struttura.

3) I cittadini troveranno un aiuto competente e gratuito rivolgendosi ad alcune associazioni nazionali presenti in tutto il territorio. Ad esempio:

4) Un’ultima opportunità consiste nel rivolgersi alla Prefettura del proprio territorio, ove è presente un apposito ufficio competente per i casi di usura ed estorsione.

In definitiva molteplici sono i canali di aiuto cui rivolgersi per denunciare la propria situazione.

L’importante è procedere senza indugio per cercare di limitare quanto prima il protrarsi delle conseguenze dannose del reato. Soprattutto oggigiorno ove l’usura al tempo del coronavirus è diventato sempre più un fenomeno diffuso e di facile realizzazione a danno delle persone in difficoltà.

Lascia un commento